“Il teatro di Interamnia (o Interamna) Praetut(t)iorum, fu inaugurato presumibilmente nei primissimi anni del I° sec. d.C. come suggeriscono le porzioni di lastra marmorea con l’iscrizione onoraria per Lucio e Gaio
Cesari, figli adottivi di Augusto scomparsi (tra il 2 e il 4 d.C.).
I frammenti della dedica, che doveva essere posizionata sulla frons pulpiti, furono rinvenute da F. Savini nel 1918 allorquando, imbattendosi nei resti dell’orchestra e del proscaenium, capì di trovarsi di fronte ad un
teatro, e non all’anfiteatro come fino ad allora si era creduto.”
Quaderni di Archeologia d’Abruzzo 4/2012
Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo
L'indagine archeologica si attestava sui livelli di crollo e di abbandono dell'edificio romano ed ha consentito di verificare la presenza di un terrapieno di sostegno delle gradinate della parte pià bassa (ima cavea), costituito da un riempimento artificiale composta da materiale sabbioso regolarizzato a piccoli filari di blocchetti di calcare, superficialmente compattati da malta.
Questa realizzazione era fondamentale per la stabilità del monumento e funzionale all'alloggiamento graduale e scalare delle lastre che componevano la gradinata della cavea.
L'orchestra, la porzione del teatro di forma circolare posta fra la cavea e il palcoscenico, ha un diametro di circa 25 m, calcolabile dall'aditus maximus (ingresso dell'orchestra) orientale a quello occidentale. Quest'ultimo, non visibile in precedenza per la presenza dei palazzi, è intuibile dalle lastre e da alcuni blocchi angolari individuati durante le indagini archeologiche nel settore nord-occidentale di cui bisogna completare lo scavo.
E' stato inoltre riportato in luce, nella zona lastricata ai piedi dell'ima cavea, l'incavo si cui si impostava il balteus, cioè il muro costituito da lastre posizionate verticalmente e che circondava il fondo dell'orchestra e lo separava dalla cavea.
Al di sotto della zona lastricata è stata rintracciata la condotta anulare utilizzata per il deflusso delle acque, di cui si conserva anche una lastra di tombino in marmo.
Uno dei rinvenimenti inaspettati è sicuramente la proedria, un'area, prevista solitamente nei teatri greci, ma attestata anche in quelli romani, dove trovavano posto i sedili dedicati esclusivamente ai senatori, magistrati e alte cariche cittadine; questa zona riservata è posizionata lungo l'arco più ampio dell'orchestra, subito al di sotto della cavea ed è delimitata dal balteus.
L'allestimento del cantiere è parte integrante di un progetto di comunicazione che pone tra i suoi abiettivi la riscoperta del teatro romano di Teramo e la condivisione dell'andamento delle attività di valorizzazione e rifunzionalizzazione del monumento con la cittadinanza e i turisti.
Un percorso di narrazione identitaria li rende partecipi attraverso vari strumenti, tra cui: pannelli didascalici, audioguide, podcast.
Questo permette di creare maggiore consapevolezza su ciò che rappresenta il Teatro romano per il territorio eteramano e sull'importanza dell'azione di rifunzionalizzazione in corso.
L’intervento di “valorizzazione dell’area archeologica e di recupero funzionale del Teatro Romano di Teramo” è finanziato dal “CIS Area Sisma”, dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione TERCAS
L’ente appaltatore è il Comune di Teramo.
La Progettazione Esecutiva e l’ esecuzione dei lavori è stata affidata alla RTI composta da Meg Costruzioni S.r.l., C.C.T. Cooperativa Costruttori Teramani Soc. Coop ., AR/S Archeosistemi Soc. Coop .
La RTP incaricata della redazione del progetto esecutivo è composta da:
- Studio Croci e Associati, Ing. Alessandro Bozzetti
- Arch.tti Laura Romagnoli e Guido Batocchioni ass.
- Ca.Se Atelier di Architettura, Arch. Serena Sorgi e Ing. Caterina Cordoni
- Ing. Marco Musmeci
- Birger S.r.l.
- Dott.ssa Barbara Sassi, Professionista archeologo
- Dott.ssa Anna Borzomati Professionista restauratore
- Arch. Giulio Ponzo
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Curatori della Mostra ©Lidia Di Blasio @Birger in collaborazione con MIC Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L'Aquila e Teramo