Osservazioni in merito alla proposta di emendamento n. 108.0.11, considerazioni sull’archeologia preventiva e richiesta di avvio di tavolo di concertazione su riforma del Codice dei Beni Culturali e Paesaggio.

A cura delle Associazioni di categoria e universitarie:
ANA - Associazione Nazionale Archeologi
Api - Mibact
Archeologi del Pubblico Impiego
Archeoimprese
Assotecnici
CIA - Confederazione Italiana Archeologi
Consulta di Topografia Antica
Federazione delle Consulte Universitarie di Archeologia
Lega Coop Produzione e Servizi

Le associazioni di categoria e universitarie che rappresentano gli archeologi e le archeologhe italiane hanno scritto una lettera aperta al Ministro della Cultura, On. Alessandro Giuli, esprimendo forte preoccupazione in relazione alla proposta di emendamento n. 108.0.11 Matera, Gelmetti (Art. 108-bis.) presentata quale modifica alla Legge di Bilancio 2026, che avrebbe apportato una modifica sostanziale all’art. 28, comma 4 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.lgs. 42/2004).

L’emendamento, giudicato inammissibile per materia, avrebbe previsto la fine delle procedure di archeologia preventiva con conseguenze negative sulla progettazione delle opere pubbliche (sia con riferimento ai tempi, che si allungherebbero in forma indefinita in caso di “fortuiti” ritrovamenti archeologici in assenza di indagini preventive, sia con riferimento ai costi, che subirebbero un’impennata nel caso di “fermo lavori” conseguente al medesimo “fortuito” ritrovamento) e sulla tutela del patrimonio archeologico, anche sommerso (distruzione di potenziali nuovi siti e di siti noti ma non ancora vincolati).

Inoltre, poiché il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, pur emanato nel 2004, nella sua impostazione risente fortemente della precedente legge di tutela del 1939 e non risulta più corrispondente a ciò di cui oggi necessiterebbero la tutela, la formazione, la ricerca, la gestione e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici italiani, chiedono di avviare un tavolo di concertazione che abbia l’obiettivo di effettuare un aggiornamento completo e organico del suddetto Codice, essendo pronte a condividere in maniera propositiva proposte utili a tale revisione.