Giornate Europee dell'archeologia 2026
Cantiere della TAV ad Afragola
Per l’edizione 2026 delle GNA la Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli propone, tra le altre, la visita guidata del cantiere della TAV ad Afragola, dove Archeosistemi coordina per conto di FS Engineering lo scavo archeologico delle capanne dell’età del Bronzo Antico coperte dall’eruzione pliniana delle pomici di Avellino, avvenuta tra la fine del 20° e l'inizio del 19° secolo a.C.
SULMONA, loc. CASE PENTE, (AQ)
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo propone 4 appuntamenti, tra visite guidate e aperture straordinarie, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di siti, indagini e paesaggi storici, in particolare del territorio aquilano. Dal complesso archeologico di Forcona, alle porte dell’Aquila, agli scavi in corso a Casa Pente, Sulmona, dal Tempio Italico di Castel di Ieri alla necropoli delle Ginestre a Scurcola Marsicana, il territorio ha in serbo nuovi racconti.
Le attività proposte per il fine settimana delle GEA rappresentano un’opportunità per avvicinare consapevolmente i visitatori al nostro patrimonio archeologico e per condividere i risultati delle ricerche e degli interventi di tutela in corso, dando modo di conoscere da vicino gli scavi più recenti, i risultati delle indagini preventive e il dialogo tra tutela, valorizzazione e innovazione tecnologica.
Le Giornate Europee dell’Archeologia sono il primo dei numerosi appuntamenti della V edizione di RADICI, il Piano di Valorizzazione 2026 che la Soprintendenza sta mettendo a punto nei territori di L’Aquila e Teramo e che nei prossimi mesi si declinerà in una molteplicità di incontri dedicati alla memoria dei luoghi (patrimonio archivistico e bibliografico), alla loro storia e tutela (patrimonio architettonico), alle loro origini (patrimonio archeologico) e agli apparati decorativi che li arricchiscono e li completano (patrimonio storico-artistico).
In questo momento i nostri restauratori sono al lavoro nel nuovo laboratorio di Ravenna restaurando proprio i reperti archeologici provenienti da questi scavi.