Archeologia Preventiva

La nostra azienda, in linea con la posizione congiunta espressa da LEGACOOP (https://www.legacoop.coop/legge-di-bilancio-lps-segnala-i-rischi-dellemendamento-sullarcheologia-preventiva/ ), ARCHEOIMPRESE , ANA, API, ASSOTECNICI, CIA e le CONSULTE UNIVERSITARIE, esprime viva e profonda preoccupazione in merito all'Emendamento 108.0.11 (Matera, Gelmetti) al Disegno di Legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689).

L'emendamento mira a sostituire il comma 4 dell'Articolo 28 del D.Lgs. 42/2004, limitando l'esecuzione di saggi archeologici preventivi a carico del committente solo alle aree già sottoposte a verifica o dichiarazione di interesse culturale (ex Artt. 12, c. 2 e 13 del Codice).

Condividiamo pienamente la ferma opposizione del comparto a questa modifica, la cui approvazione rischierebbe di:

  • Svuotare di significato l'intero impianto normativo dell'archeologia preventiva.

  • Esporre a grave rischio la tutela del patrimonio archeologico nazionale non ancora vincolato.

  • Causare ritardi e aumenti di costi nei lavori pubblici in caso di rinvenimenti fortuiti in corso d'opera, contravvenendo agli obiettivi di celerità progettuale.

  • Mettere a repentaglio la stabilità occupazionale di migliaia di professionisti archeologi.

Ribadiamo il nostro impegno a sostegno delle azioni intraprese dalle associazioni per la rimozione immediata di questo emendamento e per la difesa di una procedura che è sinonimo di intelligenza progettuale, legalità e sviluppo sostenibile delle infrastrutture.